Perché consumare gli alimenti in base alla loro stagionalità?

Oggi troviamo nei nostri supermercati tutti i prodotti tutto l’anno. Grazie allo sviluppo della tecnologia in ambito agricolo possiamo, per esempio, gustare le castagne a giugno o mangiare le pesche sotto l’albero di Natale. Nonostante questo, gli specialisti della nutrizione consigliano di mangiare frutta e verdura di stagione. Questo almeno per cinque motivi.

  • Più benefici per la nostra salute

Consumare cibi di stagione riduce la possibilità di incorrere in carenze nutrizionali e diminuisce il rischio di ricorrere a integrazioni farmacologiche. I  prodotti che seguono il normale ciclo di vita, sono più ricchi di nutrienti e di principi attivi rispetto a quelli coltivati fuori stagione. I vegetali hanno un contenuto di vitamine e sali minerali molto elevato (che assorbono direttamente dal terreno su cui crescono), di cui il nostro organismo ha bisogno per svolgere i  diversi processi fisiologici.

  • Gusto più intenso

Frutta e verdura di stagione hanno un gusto più buono,  sono più aromatici e  profumati. Questo permette di ridurre i condimenti utilizzati nella loro preparazione e quindi il contenuto calorico di ogni piatto. Per tanto c’è un maggiore controllo del peso corporeo.

  • Il portafogli sarà più pieno

Frutta e verdura di stagione non hanno bisogno di energia aggiuntiva e di serre per maturare. Sfruttano la sola luce del sole, questo comporta un costo più basso per il consumatore.

  • Maggiore rispetto per il pianeta

Coltivare per esempio le fragole a Natale richiede l’utilizzo di serre riscaldate con energia artificiale. Questo significa utilizzo maggiore di derivati del petrolio e quindi maggiore inquinamento.

  • Maggiore utilizzo di sostanze chimiche

Per crescere e maturare fuori stagione, gli ortaggi hanno bisogno di maggiori pesticidi e fertilizzanti. Questi vegetali infatti saranno più deboli ed una facile preda per insetti e parassiti.

Le verdure di stagione sono funghi porcini, carote, rape, bieta, broccoli, zucca, spinaci, finocchi, cicoria, sedano, patate e cipolle, mentre per la frutta ci sono mele, melograno, castagne, cachi, pere, uva, melone invernale (giallo) e la frutta a guscio.

Dott.ssa Teresa Loria Biologa nutrizionista

Teresa Loria

Mi chiamo Teresa Loria. Mi sono laureata (con lode) alla facoltà di scienza della nutrizione magistrale presso l’università della calabria. Lavoro come biologa nutrizionista presso il mio studio e sono iscritta all’ordine nazionale dei biologi. Sono specializzata in alimentazione in gravidanza ed allattamento ed in disturbi del comportamento alimentare. Oltre alle normali visite in studio mi occupo da più di un anno di percorsi riabilitativi su persone affette da DCA, lavorando in collaborazione con altri specialisti. Ho tenuto dei corsi teorico-pratici per professionisti della nutrizione. Ho modificato il menu di alcuni asili privati e con essi abbiamo creato un percorso fatto di giochi, per far capire ai bambini ed ai genitori l’importanza della sana alimentazione. Collaboro con una squadra di calcio a 5 per la modifica dei pasti prima e dopo l’allenamento. Nel 2015 ho presentato il mio lavoro di tesi al convegno Nanosmat tenutosi a Manchester nella sezione nano-medicine e nano-biotechnology con il titolo “Adsorption and release of gemcitabine on novel mesoporous zeolite crystals”. Ho da sempre pensato che la prevenzione comincia a tavola e che una sana alimentazione che non comporta particolari rinunce sia alla base della nostra salute. Per scoprire tutti i consigli e le curiosità che ho in serbo per voi seguite i miei interventi!

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