Vitello tonnato. Perché la ricetta piemontese ha una marcia in più

vitello tonnato ok

La stragrande maggioranza di chi cucina prepara un vitello tonnato che è nettamente diverso da quello realizzato dalla cucina piemontese. Non discutiamo i sapori, perché ognuno può dire la sua ma senza dubbio la ricetta che analizziamo oggi ha una marcia in più. Crea quasi dipendenza. 

Le differenze sono tante, soprattutto perché parliamo di una salsa preparata in modo totalmente diverso da quella che viene fatta comunemente a casa. Se vivete al Sud difficilmente troverete questo piatto nei menù dei vari ristoranti. In Piemonte invece è un’istituzione. Ogni locale, ogni trattoria, ogni ristorante di alto livello ha nel menù à la carte il vitello tonnato piemontese.

Ho assaggiato le due versioni. Definisco classica quella piemontese, perché ha una preparazione molto più complessa rispetto a quella in cui il vitello viene prima rosolato in padella con un trito di sedano, carote e cipolle, poi sfumato col vino bianco e infine ricoperto di acqua calda, fino a frullare la salsa con l’aggiunta del tonno e maionese. Anche sulla cottura ci sono grosse differenze. Quello piemontese ne ha due: una in padella con tutte le spezie che occorrono per la ricetta e poi in forno.

Su youtube ho trovato la ricetta dello chef stellato Davide Scabin, piemontese fino al midollo. Se avete intenzione di replicarla dovete stare attenti a tutti i passaggi. Buona visione.

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *