Guida Michelin 2019, anche la Calabria conquista una nuova stella

Guida Michelin 2019, anche la Calabria conquista una nuova stella

Santa Cristina d’Aspromonte è un paese con meno di mille abitanti che, da ieri sera, sarà ricordato per essere il luogo in cui lo chef Nino Rossi metterà in bella evidenza la prima stella Michelin della sua carriera. Gli ispettori della Guida più famosa al mondo, infatti, lo hanno premiato a Parma, riconoscendogli un percorso di crescita notevole. 

C’è una stella che brilla nel cuore dell’Aspromonte, terra ricordata e menzionata fino a ieri per episodi di criminalità organizzata più che per le sue bellezze naturali. Terra in cui lo chef Nino Rossi, 37 anni, ha avuto il coraggio di piantare le sue radici culinarie e far crescere anno dopo anno il suo ristorante “Qafiz”.

Lo chef Nino Rossi al lavoro

Lo chef Nino Rossi al lavoro

Oggi il ristorante gourmet nel cuore dell’Aspromonte ha una stella Michelin che sicuramente sarà un punto di partenza per aumentare la qualità dei piatti che già oggi rispecchiano la tradizione calabrese in chiave moderna.

D’altronde, il manifesto politico-culinario dello chef Nino Rossi è ben impresso sul sito ufficiale del ristorante. «Bisogna sempre ricordare la cultura del posto in cui viviamo, per conservare la propria identità. Una nuova storia dove tradizione e ricerca si uniscono in modo inscindibile» campeggia nella home page del “Qafiz”.

Prima stella Michelin per lo chef Nino Rossi

Prima stella Michelin per lo chef Nino Rossi

Il riconoscimento assegnato dagli irriconoscibili ispettori della Guida Michelin, edizione 2019, al ristorante dello chef calabrese prende ancora più valore se consideriamo che il Comune in cui nasce questa nuova cucina stellata calabrese non è a portata di mano.

Oltre 500 metri sopra il livello del mare, raggiungibile dall’A2 del Mediteraneo uscendo allo svincolo di Gioia Tauro in direzione Cittanova-Oppido Mamertina fino a percorrere altri 26 chilometri di statale per giungere al ristorante “Qafiz”. Questo dimostra che la buona cucina non ha confini, stimolando il palato di tutti i clienti che finora che hanno contribuito a far conoscere il ristorante gourmet dello chef Nino Rossi.

Il post su Instagram di "Qafiz"

Il post su Instagram di “Qafiz”

Un successo, quello di “Qafiz”, ricercato attraverso le materie prime, seguendo la stagionalità e l’intuito culinario di chi guida la brigata di cucina, altro punto di forza di un risultato davvero straordinario per un ristorante che si trova in una terra “maledetta”, ma terribilmente affascinante. Per questo motivo, la stella assegnata al “Qafiz” ha un significato diverso rispetto a chi in Calabria ha ottenuto lo stesso riconoscimento della Guida Michelin.

La prima stella Michelin nel cuore dell’Aspromonte, quindi, è l’occasione per raccontare che in Calabria ci sono personaggi in grado di cambiare le sorti di questa terra, di farla conoscere all’Italia e al mondo per una cucina attenta ai sapori tradizionali, ideale per trascorrere un pranzo o una cena speciale.

GLI ALTRI RICONOSCIMENTI. Il marchigiano Mauro Uliassi con l’omonimo ristorante di Senigallia ha guadagnato la terza stella nella prestigiosa Guida Michelin Italia 2019. E’ il decimo ristorante a tre stelle in Italia, con gli altri nove che confermano il merito acquisito.

Il panorama delineato dalla Guida vede inoltre 39 ristoranti a due stelle, contro i 41 di un anno fa, mentre quelli a una stella sono 318, con 29 novità e una dozzina di esclusioni. Il totale è di 367 ristoranti stellati, con la Lombardia che si conferma in cima alla classifica con 60 esercizi (2 a tre stelle, 6 a due stelle e 52 una stella). In regione però sono solo due le novità, Sedicesimo secolo a Orzinuovi, provincia di Brescia, e Materia a Cernobbio, sul lago di Como.

Guida Michelin Italia 2019, i premiati

Guida Michelin Italia 2019, i premiati

Non entra Cracco in Galleria, che conferma invece la stella per il ristorante Cracco, perde la stella Armani. Nella classifica regionale seguono il Piemonte con 45 ristoranti e 5 novità. Tra queste sale il noto chef Cannavacciuolo, con una stella per il Bistrot di Torino e una per il Cafe & Bistrot di Novara, oltre al due stelle confermato per Villa Crespi a Orta San Giulio. Segue la Campania con 43 ristoranti, il Veneto con 39, la Toscana con 36. Tra le singole province è Napoli con 24 ristoranti a strappare il primato a Roma (23), Bolzano riconquista il terzo posto con 21, seguono Milano con 18 e Cuneo a quota 17.

Tra le trenta novità stellate significativo il dato relativo ai giovani chef: 15 ristoranti sono guidati da talenti con 35 anni o meno, di questi 10 hanno meno di 30 anni. Altre particolarità riguardano il ritorno della stella in basilicata, a Matera, al ristorante Vitantonio Lombardo, Nelle isole torna Heinz Beck a Taormina, in Sardegna Italo Bassi riconquista una stella a Porto Cervo.

I tre stelle, tutti confermati, sono Piazza Duomo ad Alba (Cn), Da Vittorio a Brusaporto (Bg), St Hubertus a San Cassiano (Bz), Le Calandre a Rubano (Pd), Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio (Mn), Osteria Francescana a Modena, Enoteca Pinchiorri a Firenze, La Pergola a Roma, Reale a Castel di Sangro.

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