All’Antico Vinaio a Firenze: la fila è lunga, la schiacciata vale la sosta
Prosciutto cotto, rucola, zucchine, crema di patate e crema di tartufo: il mio assaggio nei locali storici vicino a Palazzo Vecchio. Un’attesa impegnativa, ripagata da una farcitura abbondante e convincente.ì
Ascolta l’articolo
Lettura automatica con una voce italiana del dispositivo.
Pronto per l’ascolto.

All’Antico Vinaio a Firenze ho aspettato abbastanza, ma la schiacciata mi ha convinto. L’ho scelta con prosciutto cotto, rucola, zucchine, crema di patate e crema di tartufo. Era strapiena e, anche se non fumava, mi sono goduto ogni morso.
L’ho mangiata alle spalle di Palazzo Vecchio, nel cuore di una città nella quale anche una pausa per mangiare finisce per intrecciarsi con quello che hai intorno.
Quando si pensa a Firenze, a tavola viene subito in mente la bistecca alla fiorentina. Ci sta. In questa occasione, però, ho scelto una delle schiacciate più conosciute sui social, andando a provarla dove è cominciata la sua storia.
In via dei Neri, vicino a piazza della Signoria
I locali storici dell’Antico Vinaio si trovano in via dei Neri, a pochi passi da piazza della Signoria. È l’indirizzo fiorentino dal quale il marchio si è fatto conoscere, prima di espandersi in altre città italiane e all’estero.
La notorietà accende la curiosità, ma comporta anche un’attesa. Nella mia visita è stata piuttosto lunga: è un elemento da considerare se si vuole inserire questa sosta tra un museo, una passeggiata e gli altri programmi della giornata.
Una volta arrivato il momento di mangiare, però, la soddisfazione c’è stata.
La schiacciata: cinque ingredienti che incontrano il mio gusto
Dentro c’erano prosciutto cotto, rucola, zucchine, crema di patate e crema di tartufo. Tutti prodotti che mi piacciono e che, insieme, hanno funzionato.
La farcitura era particolarmente abbondante. È uno dei ricordi più netti dell’assaggio, insieme al piacere di mangiare qualcosa che rispondeva esattamente alla mia voglia di quel momento.
La schiacciata non fumava: questo va detto, anche pensando alla celebre frase associata al marchio. L’ho trovata comunque buona e la temperatura non mi ha impedito di apprezzarla.
Tra l’attesa e l’assaggio, cosa resta dell’esperienza
Della visita mi porto dietro due elementi: la fila, abbastanza lunga, e una schiacciata che alla fine mi ha dato soddisfazione.
L’attesa pesa nell’organizzazione della sosta. Il prodotto, nel mio caso, ha ripagato la scelta. Mangiarlo alle spalle di Palazzo Vecchio ha completato il ricordo di quella pausa fiorentina.
È anche da esperienze così che comprendo il successo di un’attività diventata riconoscibile ben oltre Firenze. Nel mio assaggio ho trovato una ragione concreta per apprezzarla.
L’Antico Vinaio a Firenze vale davvero?
Per la schiacciata che ho provato, sì.
Motivazione: la farcitura con prosciutto cotto, rucola, zucchine, crema di patate e crema di tartufo era abbondante e incontrava pienamente il mio gusto. La schiacciata era buona anche senza essere fumante. Il limite dell’esperienza resta l’attesa, che durante la mia visita è stata lunga.
Alla fine l’ho mangiata con piacere. Ed è questo il ricordo che resta, una volta finita la fila.


