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Mandorla Rossa di Amendolara: dalla terra ai dolci, la festa racconta una filiera

Venerdì 23 ottobre alle 19, a Palazzo Grisolia, la settima edizione mette insieme ricerca, produttori e pasticceria. Da Bella Enotra alla Muzzunata Lametina, le creazioni già presentate e i progetti in sviluppo

Fotografia con scritta Festa della Mandorla
Evento ad Amendolara sulla Mandorla Rossa
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Una mandorla può raccontare un territorio anche quando entra in una ricetta nuova. Ad Amendolara il punto di partenza è la Mandorla Rossa, protagonista della settima Festa della Mandorla, in programma venerdì 23 ottobre 2026 alle 19 a Palazzo Grisolia, nel Convento dei Domenicani. Il programma prevede un confronto tra ricerca e imprese, lo show cooking di Francesco Mastroianni e degustazioni di prodotti artigianali.

A promuovere l’appuntamento è l’associazione I Pizzuti ETS, presieduta da Antonio Cirigliano, con il coinvolgimento del Comune. Il tema scelto, “La Mandorla Rossa di Amendolara. Un progetto di percorsi innovativi e di valorizzazione”, indica l’obiettivo: collegare la conservazione della biodiversità alle possibilità di lavoro per agricoltori e artigiani alimentari.

Bella Enotra, la mandorla incontra gli agrumi della Sibaritide

Una delle esperienze già avviate è Bella Enotra, il dolce ideato da Daniele Garofalo, della pasticceria ’O Babbà di Corigliano, e presentato al Salone del Gusto.

La preparazione riunisce la Mandorla di Amendolara, il cioccolato, i canditi di arancio biondo tardivo di Trebisacce e i limoni IGP di Rocca Imperiale. Ingredienti che costruiscono un collegamento tra diverse produzioni della Sibaritide, portandole nella stessa proposta di pasticceria.

Il dolce è preparato senza farina. Questa caratteristica, da sola, non equivale però a una garanzia di assenza di glutine: per chi deve evitarlo restano da verificare tutti gli ingredienti e le condizioni di lavorazione.

Muzzunata Lametina e Varchiglia: i percorsi ancora aperti

Un altro ambito di lavoro riguarda la Muzzunata Lametina, granita tradizionale a base di acqua, zucchero e mandorla, già inserita nel Menu Tipico Lametino.

Secondo quanto riportato nel comunicato, nel 2024 la Pro Loco Terina ha avviato l’iter per il riconoscimento della preparazione tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Calabria. È inoltre in corso il lavoro su un disciplinare che valorizzi l’impiego della Mandorla di Amendolara. Si tratta dunque di percorsi in sviluppo, non di riconoscimenti già conclusi.

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A questo progetto contribuisce il maestro gelatiere e pasticciere Francesco Mastroianni, che sarà protagonista dello show cooking della festa.

Tra le prospettive annunciate figura anche l’utilizzo della materia prima amendolarese nella Varchiglia cosentina, dolce a base di mandorle e cacao legato alla storia della città. Anche in questo caso si parla di un progetto da sviluppare: un possibile incontro tra una produzione agricola locale e una specialità della pasticceria calabrese.

Il confronto tra Università della Calabria, produttori e istituzioni

La serata si aprirà con i saluti della sindaca Maria Rita Acciardi e l’introduzione di Antonio Cirigliano.

Il talk, coordinato da Lenin Montesanto, vedrà intervenire Valentina Suriano, responsabile amministrativa del progetto, gli imprenditori Giuseppe Benvenuto e Giuseppe Carlomagno, il vicepresidente dei Pizzuti Antonello Ciminelli e Leonardo Di Donna, responsabile scientifico del laboratorio QUASIORA – Qualità, Sicurezza e Origine degli Alimenti dell’Università della Calabria.

Le conclusioni saranno affidate all’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo. Al centro del confronto ci saranno le possibilità di costruire una filiera riconoscibile, capace di collegare coltivazione, ricerca, trasformazione e mercato, assicurando valore anche ai produttori.

Show cooking, degustazioni e prodotti artigianali

Dopo il confronto, spazio agli assaggi e all’esposizione di prodotti realizzati con le mandorle di Amendolara. Contribuiranno Forno Varlese, Forno Tufaro, Gelateria Murgieri, Macelleria Cirigliano e Azienda Agricola Carlomagno di Civita.

È qui che il progetto incontra il pubblico: nelle preparazioni che permettono di conoscere la materia prima e le sue possibilità di impiego. La festa diventa così un’occasione per osservare come una produzione locale possa trovare nuove destinazioni gastronomiche mantenendo riconoscibile la propria provenienza.

L’appuntamento è venerdì 23 ottobre alle 19 a Palazzo Grisolia – Convento dei Domenicani, ad Amendolara. Il comunicato non specifica costi di partecipazione o modalità di prenotazione.

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