Pane e Montagna, Cerchiara apre i suoi forni alla festa del 31 ottobre
Dalle 19 il percorso del gusto nel centro storico, con quattro panificatori, produttori, olio e vino. Alle 18 il confronto tra i sindaci del territorio; musica itinerante e spettacolo del fuoco completano la serata
Ascolta l’articolo
Lettura automatica con una voce italiana del dispositivo.
Pronto per l’ascolto.

Sabato 31 ottobre 2026 “Pane e Montagna” si conclude a Cerchiara di Calabria con un percorso enogastronomico nel centro storico. Dalle 19, le postazioni dei panificatori e dei produttori accompagneranno il pubblico tra Palazzo Zuccaro, la Chiesa di San Giacomo e l’ex Palazzo Bruni. Prima, alle 18 in Piazza Indipendenza, è previsto un incontro dedicato al turismo e alla collaborazione tra i comuni.
Il festival delle tradizioni rurali, ideato e realizzato dall’amministrazione comunale guidata da Giuseppe Ramundo, mette al centro il pane e il lavoro delle realtà artigiane che ne custodiscono la produzione.
Il pane di Cerchiara e la caratteristica “rasella”
Il prodotto attorno al quale nasce la manifestazione si riconosce anche dalla forma: la “rasella”, il rigonfiamento laterale della pagnotta ottenuto ripiegando l’impasto.
Lievito madre, farine, acqua e cottura nel forno a legna appartengono a una lavorazione tramandata tra generazioni. Il pane di Cerchiara è inserito nell’Arca del Gusto di Slow Food, il catalogo dedicato alle produzioni alimentari da conoscere e salvaguardare.
Il festival parte da questa tradizione per proporre la scoperta del borgo e della sua storia agricola, ai piedi del Monte Sellaro.
Il percorso del gusto: cosa propongono i quattro panificatori
Dalle 19 del 31 ottobre, il centro storico ospiterà le preparazioni dei forni coinvolti nella manifestazione.
| Panificatore | Proposte annunciate |
|---|---|
| Il Forno dei Sapori | Polpette; peperoni, uova e salsiccia; sospiri |
| Antico Forno Mauro | Pane e prosciutto locale, crespelle, panzarotti e pesche alla crema |
| Panificio Monti | Peperoni, patate e salsiccia; pitta liscia con Nutella e pasta di mandorla |
| Il Profumo del Pane | Zucca rossa con fagioli e cipolla, accompagnata da una cialda di pane; bocconotti alla zucca |
Il percorso permette di incontrare i panificatori attraverso preparazioni salate e dolci, affiancando al pane altre ricette della cucina locale.
Frutta, olio e vino: le aziende presenti
Accanto ai forni ci saranno altre realtà agricole del territorio.
L’azienda Mela è proporrà i propri frutti. Per l’olio parteciperanno Natura Bio Giovazzini, Eleusi e Frantoio Rovitti, mentre il vino sarà rappresentato da Sposato Vineyard e Azienda Agricola Stamati.
La proposta riunisce così produzioni diverse, con l’intento di far conoscere il lavoro delle aziende di Cerchiara e dei territori vicini.
Alle 18 il confronto tra i sindaci sul turismo
Il programma serale si aprirà in Piazza Indipendenza alle 18 con un incontro sulla promozione turistica e sulla possibilità di costruire esperienze integrate tra più comuni.
Con il sindaco di Cerchiara Giuseppe Ramundo interverranno Mauro Bonifacio, sindaco di Francavilla Marittima; Antonio Cersosimo, di San Lorenzo Bellizzi; Alessandro Tocci, di Civita; e Pietro Giuseppe Stamati, di Plataci.
L’obiettivo annunciato è collegare le risorse dei singoli borghi in una proposta territoriale condivisa.
Musica itinerante e spettacolo del fuoco
Ad accompagnare la festa sarà il gruppo TeA – Tradizione e Animazione di Vincenzo Ieraci, con musica itinerante nel centro storico.
Alle 21 è previsto lo spettacolo di Lumiere, dedicato al fuoco e all’arte di strada.
«Ci piace immaginare che il pane diventi un grande attrattore alimentare e turistico», spiega Ramundo. L’amministrazione intende utilizzare questa prima esperienza come avvio di un percorso da rendere continuativo.
Il festival comincia dalle scuole e dai saperi dei fornai
La festa conclude il programma del 29 e 30 ottobre, dedicato anche ai bambini e ai ragazzi delle scuole.
Il percorso prevede incontri con i panificatori e attività sensoriali e creative per conoscere grano, farina e lavorazioni. Le esperienze nei forni diventano poi disegni, collage, pitture, poesie e illustrazioni, destinati a una mostra collettiva.
È il collegamento tra le due parti della manifestazione: conoscere il pane attraverso chi lo prepara e restituire alla comunità quel racconto.
Il comunicato non indica prezzi delle degustazioni o formule di acquisto per il percorso del gusto.


