Slow Wine 2027, la Calabria cresce: 40 cantine in guida e il Pollino si fa notare
Sei nuovi ingressi e due Chiocciole nella diciassettesima edizione della guida di Slow Food. Tra i segnali più interessanti, i riconoscimenti al Moscato di Saracena e al Raspato. Sabato 17 ottobre la degustazione a Milano
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La Calabria del vino trova spazio in Slow Wine 2027 con 40 cantine recensite e sei nuovi ingressi. Una fotografia che attraversa territori differenti e mette in evidenza anche il Pollino, con due vini legati alla memoria e alle lavorazioni tradizionali: il Moscato Passito al Governo di Saracena e il Raspato.
La diciassettesima edizione della guida di Slow Food Editore racconta una regione nella quale biodiversità, identità produttive e lavoro dei vignaioli contribuiscono a costruire un’offerta sempre più articolata.
Le Chiocciole calabresi: ’A Vita e Sergio Arcuri
Le due Chiocciole di Slow Wine 2027 in Calabria sono assegnate a ’A Vita e Sergio Arcuri.
È il riconoscimento con cui la guida individua le cantine capaci di unire qualità della proposta e attenzione ai valori territoriali e ambientali della filosofia Slow Food.
Nell’elenco nazionale delle Bottiglie, il simbolo dedicato all’eccellente qualità dei vini presentati in degustazione, figurano Casa Comerci e Tenuta del Conte. La Moneta, che valorizza anche il rapporto tra qualità e prezzo, va a Cote di Franze.
Sono riconoscimenti differenti: raccontano il lavoro delle aziende attraverso più criteri, senza ridurre tutto a una graduatoria.
Moscato di Saracena e Raspato: il segnale del Pollino
Uno dei passaggi più interessanti della lettura regionale riguarda il Pollino.
La guida evidenzia i risultati di due espressioni fortemente legate al territorio: il Moscato Passito al Governo di Saracena, Presidio Slow Food, e il Raspato.
Due vini che portano nel bicchiere conoscenze e pratiche locali. Il loro riconoscimento allarga il racconto della Calabria oltre le denominazioni più conosciute e invita a guardare con maggiore attenzione anche alle aree interne.
Quaranta cantine e sei novità
Le aziende calabresi recensite diventano 40, quattro in più rispetto all’edizione precedente. Le sei novità si distribuiscono tra Cosentino, Crotonese e provincia di Reggio Calabria.
La lettura proposta da Slow Wine parte da una vendemmia 2025 complessivamente generosa, con uve sane e una produzione in crescita, pur nelle differenze tra le zone.
Il Cirò Rosato resta uno dei riferimenti più riconoscibili, ma la guida sottolinea come le opportunità coinvolgano territori e varietà di tutta la regione. Dal Pollino alla costa reggina, passando per il litorale vibonese, emerge una Calabria del vino con più centri e più identità.
Slow Wine 2027 si presenta a Milano
L’appuntamento con la nuova guida è per sabato 17 ottobre al Superstudio Maxi di Milano, in via Moncucco 35.
La presentazione delle 10 è su invito. Dalle 14 apre invece la grande degustazione pubblica, con oltre 450 produttori e più di 900 vini provenienti da tutta Italia.
Il biglietto comprende una copia della guida:
| Ingresso | Prezzo |
|---|---|
| Intero | 49 € |
| Soci Slow Food e Fisar | 39 € |
| Under 30 | 25 € |
Una guida che guarda oltre l’etichetta
Slow Wine 2027 comprende 7.809 vini recensiti, con il lavoro di 253 collaboratori, e dedica questa edizione a Carlo Petrini.
La lettura del vino tiene insieme qualità, agricoltura, suoli, biodiversità e comunità. Per la Calabria, i risultati della guida offrono l’occasione di conoscere aziende e territori attraverso il lavoro che precede ogni bottiglia.
E il Pollino, con Saracena e il Raspato, è uno dei punti dai quali cominciare.


